10 Dicembre 2018

Accordo collettivo di lavoro: principio della libertà della forma

di Redazione Scarica in PDF

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 22 novembre, n. 30264, ha stabilito che, in virtù del principio di libertà della forma, e salva un’eventuale diversa pattuizione scritta precedentemente raggiunta ai sensi dell’articolo 1352 cod. civ. dalle medesime parti stipulanti, i contratti collettivi di lavoro possono realizzarsi anche verbalmente o per fatti concludenti. Ne consegue che anche i negozi connessivi, come il recesso unilaterale ex articolo 1373, comma 2, cod. civ., rispondono al medesimo principio. La parte che eccepisce l’avvenuto recesso unilaterale è onerata ex articolo 2697, comma 2, cod. civ, della prova relativa e, ove alla manifestazione orale segua, su richiesta dell’altro o degli altri contraenti, una dichiarazione scritta del medesimo tenore, è altresì onerata della prova del carattere meramente confermativo – anziché innovativo – di tale successiva dichiarazione.

 

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