13 Maggio 2022

Analfabetismo digitale che divide donne e uomini

di Giulia Bezzi - CEO di SeoSpirito e Founder Progetto Le ROSA Scarica in PDF

Torno con uno dei miei cavalli di battaglia che mi stimola a lavorare in questo campo, giorno dopo giorno, visto il lavoro che svolgo ogni giorno: non saper utilizzare gli strumenti digitali implica essere tagliati fuori.

Durante la pandemia, ci siamo tutti resi conto della potenza del web e degli strumenti annessi; l’ONU parla di un incremento di ben il 20% di utenti nei 46 Paesi meno sviluppati. 

Il rapporto DESI 2020 (Digital Economy and Society Index) dice che l’Italia occupa il terzultimo posto fra i 28 Stati Membri dell’UE e solo il 42% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni possiede almeno le competenze digitali base, contro la media del 58% per l’UE.

E aggiungo direttamente dall’Istat: 

“nel 2019 in Italia il 71% delle donne e il 77% degli uomini ha usato internet di frequente, ma allo stesso tempo solo il 19% delle donne e il 25% degli uomini italiani possiede competenze digitali superiori a quelle di base, contro il 31 e 36% della media UE”.

Non so quante volte abbia spiegato che si può inoltrare una mail o mettere “in cc”, ovvero “copia conoscenza”, altre persone, perché quegli acronimi non stanno lì per rendere più carina l’intestazione per l’invio.

Avere difficoltà nell’acquisizione di informazioni, nella compilazione di form digitali (prenotazione dei tamponi e dei vaccini docet), nella dimestichezza di strumenti digital come calendar, piattaforme come Google Meet o Zoom, la stessa mail, ci taglia fuori, care signore, e non si può assolutamente.

Per cui ecco dei consigli immediatamente applicabili: 

  • devolvere un’ora delle 6 che passiamo sui social (report wearesocial 2021 su scala mondiale) a impratichirsi con strumenti digital utili per il confronto con gli altri, leggendo le istruzioni che ognuno di questi riporta;
  • leggere fino alla fine un articolo al giorno di ciò che più ci piace dal web, sintetizzandolo su carta per misurare il proprio grado di comprensione;
  • frequentare corsi online, a pagamento o meno: ce ne sono quanti se ne vuole sugli strumenti digital che possono rendere più efficiente il nostro lavoro.

E, soprattutto, non aspettare a farlo, perché il web come lo conosciamo è già passato, si parla di metaverso, NFT, intelligenze artificiali da troppo tempo ormai e saremo ancora più tagliate fuori.

Le rosa