18 Settembre 2015

Come realizzare il sito internet per lo studio professionale – Parte 1

di Luca Peana Scarica in PDF

Avere un sito internet per il proprio studio professionale è sicuramente un fattore abilitante per poter svolgere qualsiasi attività di marketing digitale. Senza perderci in “paroloni da agenzia di marketing”, il sito internet ci permette ad esempio di:

  • farci trovare sui principali motori di ricerca;

  • spiegare chi siamo e che servizi svolgiamo;

  • rendere disponibili i nostri recapiti telefonici e e-mail;

  • dare indicazioni su come raggiungere lo studio;

  • offrire servizi aggiuntivi quali formulari, documentazione, aggiornamenti, etc..

Quali sono i modi per realizzare il sito internet per lo studio professionale?

Per realizzare il nostro sito web abbiamo a disposizione diverse possibilità:

  1. contattare un’agenzia di comunicazione;
  2. utilizzare un sito internet fornito gratuitamente da alcuni fornitori di servizi;
  3. creare in autonomia il nostro sito internet.

La prima scelta è sicuramente quella che offre i risultati migliori, ma anche quella che può richiedere, a seconda dei casi, un investimento non trascurabile.

La seconda scelta offre la possibilità di avere un sito internet senza troppi sforzi, salvo poi renderci conto che tutti i nostri principali competitor hanno un sito web “simile” al nostro, sia nella struttura che nei contenuti …

Creare in autonomia il proprio sito internet è forse la possibilità che a prima vista spaventa maggiormente, ma anche quella che offre il miglior rapporto costi/benefici e che permette di avere un sito internet personalizzato in grado di rispecchiare perfettamente la nostra idea di studio professionale on-line.

 

Cosa mi serve per realizzare il sito internet per lo studio professionale?

Proviamo a semplificare ai minimi termini le logiche che stanno dietro un sito internet, concedendoci alcune licenze interpretative. Un sito internet funziona in modo analogo ai documenti che trattiamo tutti i giorni per lavoro: abbiamo dei “documenti .html” che sono archiviati in una “cartella remota” e che per essere aperti richiedono dei programmi specifici (Internet Explorer, Chrome, etc.). Questi documenti possono essere gestiti manualmente o tramite dei programmi che ne semplificano scrittura e organizzazione (CMS).

Per realizzare un sito internet occorre quindi avere a disposizione:

  • Dominio: un “indirizzo” chiaro e semplice, pensato per gli utenti ma anche per i motori di ricerca;

  • Hosting: una “cartella remota” e i servizi necessari per gestirla;

  • CMS: il programma utile per gestire con semplicità i “documenti html”.

La scelta del dominio per il sito internet

Scegliere il dominio per il proprio sito internet è una delle scelte più importanti che ci troveremo a fare in fase di creazione di un sito web. Un dominio scelto correttamente può contribuire al successo del sito, sia tramite i motori di ricerca sia semplificando il passaparola tra gli utenti. Vediamo alcune cose da considerare in fase di scelta del dominio:

  • il dominio deve essere unico e riconoscibile, anche nelle estensioni: se i nostri competitor hanno come dominio “studioprofessionale.it” non possiamo più avere accesso a quel dominio, ma dobbiamo cercarne uno diverso (evitiamo comunque di scegliere, anche se disponibile, un dominio del tipo: “studioprofessionale.com”);
  • il dominio deve raccontare il sito internet: se abbiamo uno studio professionale di consulenza, sarebbe buona norma far coincidere il dominio con le finalità del sito, scegliendo qualcosa tipo “consulenzaprofessionale.it;

  • il dominio deve poter essere ricordato con semplicità: scegliere un dominio del tipo “mrsp.it” quando il nome del nostro studio è “Mario Rossi Studio Professionale” potrebbe non essere una buona idea, in quanto gli utenti farebbero fatica a fare “passaparola”, rischiando di scordare il dominio. Evitiamo inoltre di usare nel dominio trattini, lettere accentate etc.;
  • il dominio dovrebbe aiutare i motori di ricerca: i motori di ricerca lavorano identificando le parole chiave. Se le parole chiave sono presenti nel dominio, questo potrebbe essere un aiuto in più per farci trovare ad esempio su Google. Resta alla nostra sensibilità trovare il giusto compromesso tra un dominio pensato per gli utenti e uno pensato per i motori di ricerca;
  • il dominio può essere usato anche per le e-mail: ricordiamo che acquistando un dominio possiamo configurare anche le caselle di posta connesse, creando ad esempio indirizzi e-mail di studio quali mario(@)studioprofessionale.it o consulenza(@)studioprofessionale.it.

Come acquisto un dominio internet? Il modo più semplice per acquistare un dominio internet è quello di acquistarlo contestualmente ai servizi di Hosting, in quanto i fornitori di questo servizio offrono pacchetti completi pensati appunto per la creazione di un sito web.

 

La scelta dei servizi di Hosting

Per ottenere una “cartella remota” possiamo utilizzare i servizi di Hosting e Dominio messi a disposizione dai principali provider di questo tipo di servizi (Aruba o Register solo per citarne alcuni). I servizi base offerti da tutti i provider, con costi vicini alle poche decine di euro per anno, sono più che sufficienti per realizzare la maggior parte dei siti internet e ci forniscono tutto quello che serve.

Ecco un elenco dei servizi principali necessari per poter creare il nostro sito internet:

  • un dominio di primo livello;

  • Hosting + Mail (la differenza tra Hosting Linux e Windows non impatta direttamente sul nostro utilizzo, in quanto fa riferimento ai server remoti del provider. Salvo esigenze motivate scegliamo tranquillamente Hosting Linux);

  • Backup Spazio Web (per avere una copia dei nostri contenuti a cadenza periodica);

  • DataBase MySQL (il database serve per poter installare il CMS, ovvero il programma di gestione dei contenuti. Vedremo in seguito come configurarlo e utilizzarlo).

 La scelta del CMS

Un CMS (Content Management System) è un programma che permette di “gestire con semplicità i siti internet”. I principali CMS sono pensati anche per chi non ha nessuna familiarità con la programmazione e consentono ad esempio di “scrivere le pagine del sito internet” come se scrivessimo “pagine word”. Esistono due grandi famiglie di CMS:

  1. quelli open-source gratuiti (o quasi);
  2. quelli proprietari sviluppati per specifiche finalità.
    La nostra scelta ricade, in questa fase, sui CMS open-source.

I CMS open-source hanno raggiunto ormai un grado di maturità tale che li rende adatti a soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti. Tra principali possiamo citare WordPress, Joomla, Drupal, ma non solo.

La scelta del CMS è legata a diversi fattori, tra cui: la conoscenza pregressa di un sistema rispetto agli altri, la disponibilità di plug-in capaci di ampliare le funzionalità del sito, la possibilità di customizzazione, la nostra competenza tecnica, etc..

In questa guida vedremo come utilizzare WordPress per la creazione di un sito internet pensato per lo studio professionale, non tanto perché “migliore o peggiore degli altri”, quanto per la semplicità di configurazione e per la disponibilità di materiale on-line in grado di aiutarci nella personalizzazione del sito.

 

Nel prossimo appuntamento: come installare e configurare il CMS.