12 Novembre 2015

Esonero contributivo: istruzioni 2015, riduzioni 2016

di Luca Vannoni Scarica in PDF

 

In prossimità della scadenza dell’esonero contributivo 2015, e nell’attesa che prenda definitivamente forma quello per il 2016, sicuramente meno vantaggioso rispetto a quello attualmente in essere, l’Inps, con circolare n.178 del 3 novembre 2015, ha diffuso una serie di chiarimenti operativi volti a definirne con maggiori certezze le condizioni di applicabilità.

Chiarimenti forse più utili per l’esonero in arrivo per il 2016: nonostante i vari dubbi esistenti, l’Inps ha diramato con estremo ritardo nuove istruzioni operative, facendo seguito a quelle fornite nella fase iniziale di vigenza, con la circolare n.17 del 29 gennaio 2015.

Particolarmente interessanti i chiarimenti in relazione al trasferimento d’azienda e alla cessione del contratto. In caso di cessione del contratto a tempo indeterminato, ex art.1406 cod.civ., con passaggio del dipendente al cessionario o a seguito di trasferimento d’azienda ex art.2112 cod.civ., la fruizione del beneficio già riconosciuto al datore di lavoro cedente può essere trasferita al subentrante per il periodo residuo non goduto. In caso di cambio di appalto di servizi, nell’ipotesi in cui la contrattazione collettiva preveda l’assunzione degli stessi alle dipendenze dell’impresa subentrante, mediante la costituzione ex novo di un rapporto di lavoro con un diverso soggetto, l’esonero non spetta per la nuova assunzione.

Attenzione anche alla risoluzione per mancato superamento del periodo di prova ovvero per dimissioni del lavoratore: non si ha diritto alla fruizione dell’esonero se l’assunzione avviene entro 6 mesi dal recesso. Rimane il dubbio dell’applicabilità dell’esonero all’assunzione dei pensionati, dove in via ufficiosa il Ministero ne ha escluso la spettanza durante il Forum Lavoro nella primavera scorsa, ma a cui non sono seguite formali disposizioni. Come premesso, l’esonero, sempre in forma sperimentale, viene riproposto anche per il 2016, ma con una forte riduzione dell’importo, € 3.250,00, e della durata, 24 mesi: mai come in questo caso la programmazione delle strategie occupazionali deve tener conto anche delle novità in arrivo, ora nascoste dietro la linea dell’orizzonte.

 

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