10 Marzo 2021

Generica dichiarazione di rinuncia: valida solo se è accertata la volontà dispositiva

di Redazione Scarica in PDF

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 14 gennaio 2021, n. 558, ha ritenuto che una dichiarazione di rinuncia riferita, in termini generici, a una serie di titoli di pretese in astratto ipotizzabili in relazione alla prestazione di lavoro subordinato e alla conclusione del relativo rapporto può assumere il valore di rinuncia o di transazione alla condizione che risulti accertato, sulla base dell’interpretazione del documento o per il concorso di altre specifiche circostanze desumibili aliunde, che essa sia stata rilasciata con la consapevolezza di diritti determinati o obiettivamente determinabili e con il cosciente intento di abdicarvi o di transigere sui medesimi, posto che enunciazioni di tal genere sono assimilabili alle clausole di stile e non sono sufficienti di per sé a comprovare l’effettiva sussistenza di una volontà dispositiva dell’interessato.

 

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