8 Febbraio 2022

Impatti payroll e assegno unico e universale: l’importanza della comunicazione

di Cristian Valsiglio Scarica in PDF

Tramite il D.Lgs. 230/2021, pubblicato nella G.U. n. 309/2021, è stato istituito l’assegno unico e universale per i figli a carico, in attuazione della delega fiscale approvata con L. 46/2021. L’Inps, con messaggio n. 4748/2021, ha prontamente commentato la predetta disposizione e ha diramato iniziali Faq, che sono state aggiornate da ultimo il 1° febbraio 2022. La modifica nella gestione payroll del personale dipendente è assai rilevante: l’assegno unico diminuisce il netto in busta paga. Infatti, l’assegno unico sostituisce, a decorrere dal 1° marzo 2022, gli importi sia degli Anf sia delle detrazioni per figli a carico fino ai 21 anni.

Il quadro normativo di carattere fiscale derivante dalla riforma fiscale e dagli interventi della Legge di Bilancio 2022, riduzione delle aliquote e degli scaglioni e rimodulazione delle detrazioni di produzione reddito, che potrebbero aumentare il netto in busta paga sono compensate da altre misure, quali l’abrogazione dell’ulteriore detrazione, la riduzione del trattamento integrativo per redditi sopra i 15.000 euro annui e l’eliminazione degli Anf e delle detrazioni per figli a carico. La speranza di un netto maggiore potrebbe, pertanto, essere una mera illusione, anche se compensata dall’erogazione dell’assegno unico di competenza diretta da parte dell’Inps. Le misure non incidono sul costo del lavoro, fatti salvi i casi, tra l’altro sempre sconsigliabili, di contrattazione della retribuzione netta: in questo caso l’eventuale riduzione del netto potrebbe generare maggiori costi per le imprese.

L’assegno unico può essere richiesto da tutti i soggetti con figli a carico ed è liquidato direttamente dall’Inps sul conto corrente indicato in fase di domanda. L’importo è variabile a seconda della tipologia di figlio a carico e dell’Isee familiare, anche se l’importo base dell’assegno unico spetta anche a fronte di Isee molto alti. L’aspetto comunicativo sarà molto importante. Infatti, i dipendenti devono essere a conoscenza che, a decorrere da marzo 2022, le cose cambieranno e che sarà necessaria apposita domanda, da effettuare direttamente sul sito istituzionale Inps, tramite il Call center dell’Istituto o tramite un patronato. Non comunicare un’epocale rivoluzione come quella che vivremo da marzo, e scoprire che il netto in busta paga è diminuito per assenza di detrazioni per figli a carico e Anf, potrebbe portare molta insoddisfazione, effetti sulle prestazioni lavorative e un aumento inutile di domande sull’elaborazione del prospetto paga. Meglio evitare ed essere chiari in anticipo.

 

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