11 ottobre 2018

Interpretazioni in tema di trasferte del lavoratore

di Cristian Valsiglio Scarica in PDF

Vedendo gli ultimi interpelli pubblicati dall’Agenzia delle entrate, nella nuova e indispensabile sezione dedicata agli interpelli di natura interpretativa presente sul sito istituzionale dai primi di settembre, è evidente che il regime dei redditi di lavoro dipendente, riformato nel 1997, deve essere riaggiornato alla luce delle nuove tecnologie e delle nuove modalità organizzative.

Infatti, nonostante la disciplina dei redditi di lavoro dipendente sia regolamentata nella sostanza da un unico articolo del Tuir (articolo 51), le richieste di chiarimenti per una corretta tassazione e contribuzione, visto il principio di armonizzazione delle basi imponibili, è continuo.

In linea con tale pensiero è l’interpello n. 22, formalizzato dall’Agenzia delle entrate in data 4 ottobre 2018.

Il quesito sorge da una nuova modalità di pagamento delle spese di trasporto da parte del datore di lavoro tramite l’utilizzo di una piattaforma tecnologica centralizzata che non produce alcun documento cartaceo. Il pagamento dei servizi di trasporto al vettore viene, inoltre, effettuato utilizzando una carta di pagamento virtuale ad addebito centralizzato.

La società istante, pertanto, richiede di sapere se le spese pagate direttamente per il trasporto dei propri dipendenti in trasferta, in tutti i casi in cui non sia prevista l’emissione di biglietti cartacei, possano essere considerate idoneamente documentate attraverso l’attestazione delle stesse spese tramite l’estratto conto stampato su supporto cartaceo, senza che sia necessario allegare alla nota spese di trasferta, che continuerà ovviamente ad essere predisposta, la copia cartacea dei biglietti elettronici e, quindi, se tale estratto conto possa essere considerato idoneo ai fini della non imponibilità della spesa stessa.

Sul punto, l’Agenzia delle entrate evidenza che, poiché l’estratto conto rilasciato dalla società che ha emesso la carta di pagamento e trasmesso, su supporto cartaceo, alla società istante individua per ciascuna transazione tutte le informazioni utili per collegare il viaggio alla trasferta del dipendente, le predette spese di trasporto sostenute dal datore di lavoro in occasione di trasferte fuori del territorio comunale dei propri dipendenti e documentate nei modi sopra descritti possano essere considerati esenti ai sensi della normativa fiscale in materia di trasferta.

 

Segnaliamo ai lettori che è possibile inviare i propri commenti tramite il form sottostante.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Trasferte, rimborsi spese e fringe benefit