6 Novembre 2019

Professionista in studio legale: condizioni per verificare la reale autonomia

di Redazione Scarica in PDF

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 10 settembre 2019, n. 22634, ha deliberato che, in relazione alla qualificazione come autonome o subordinate delle prestazioni rese da un professionista in uno studio legale, la sussistenza o meno della subordinazione deve essere verificata in relazione all’intensità dell’etero-organizzazione della prestazione, al fine di stabilire se l’organizzazione sia limitata al coordinamento dell’attività del professionista con quella dello studio, oppure ecceda le esigenze di coordinamento per dipendere direttamente e continuativamente dall’interesse di quest’ultimo, responsabile nei confronti dei clienti di prestazioni assunte come proprie.

 

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