8 Aprile 2021

Quei bravi riders (subordinati)

di Evangelista Basile Scarica in PDF

Il 29 marzo 2021, Just Eat ha finalmente firmato con Cgil, Cisl e Uil un accordo collettivo aziendale per la regolazione dei rapporti di lavoro dei c.d. riders. Avevamo già visto come la via delle parti sociali fosse l’unica percorribile per evitare di incagliarsi fra oscillazioni giurisprudenziali e normative ambigue e per nulla chiarificatrici e adesso è iniziato il cammino.

Nell’accordo, infatti, vengono disciplinati gli aspetti più importanti del rapporto e si stabilisce che il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituirà la forma comune di rapporto.

Ma attenzione, perché i riders subordinati non potranno svolgere alcuna ulteriore prestazione di lavoro (neppure autonoma o parasubordinata) durante l’orario di lavoro: lavorare per più imprese del settore era (ed è) circostanza molto comune, che permette di raggiungere retribuzioni più alte, ottimizzando i percorsi di consegna.

Nell’accordo, invece, a livello retributivo, è stata prevista una retribuzione oraria di 8,50 euro lordi (di cui 1 euro a titolo di 13ª e 14ª e oltre 0,60 euro di accantonamento Tfr), un premio di 0,25 o 0,50 euro a consegna, in base al numero totale di consegne mensili, e un rimborso chilometrico forfettario per l’utilizzo del proprio mezzo di trasporto.

La società si è comunque riservata un ampio margine di possibilità di ricorrere a contratti flessibili (intermittenti e determinati) e all’utilizzo di part time nel caso dei subordinati di minimo 10 ore a settimana.

Rilevante è, invece, la questione della salute e sicurezza dei lavoratori, tematica che, d’altro canto, aveva convinto il Legislatore a intervenire sulla vicenda. Nell’accordo è previsto, a riguardo, che i riders verranno adeguatamente formati e sottoposti a visita medica preassuntiva e che saranno coperti da assicurazione non solo per la responsabilità civile nei confronti dei terzi, ma anche in caso di invalidità permanente o morte nell’esercizio delle proprie mansioni.

L’attenzione alla sicurezza dei lavoratori è evidente anche nella previsione per cui il premio verrà erogato senza prendere in considerazione il numero di consegne che superi le 4 all’ora, proprio per evitare che i fattorini si mettano in pericolo nel tentativo di fare più consegne possibili al fine di raggiungere un premio più alto.

Cosa accadrà nel concreto lo scopriremo a fine maggio, quando scadrà l’opportunità per i riders di fare richiesta di assunzione.

 

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