9 Febbraio 2017

Risoluzione consensuale: dichiarazioni con valore di rinuncia/transazione

di Redazione Scarica in PDF

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 20 gennaio 2017, n. 1556, ha stabilito che la dichiarazione sottoscritta dal lavoratore può assumere valore di rinuncia o di transazione, con riferimento alla prestazione di lavoro subordinato e alla conclusione del relativo rapporto, sempre che risulti accertato, sulla base dell’interpretazione del documento, che essa sia stata rilasciata con la consapevolezza di diritti determinati ovvero obiettivamente determinabili e con il cosciente intento di abdicarvi o di transigere sui medesimi; e il relativo accertamento costituisce giudizio di merito, censurabile, in sede di legittimità, soltanto in caso di violazione dei criteri di ermeneutica contrattuale o in presenza di vizi della motivazione.

 

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