12 giugno 2018

Vademecum sulle retribuzioni tracciabili dalla Fondazione Studi

di Redazione Scarica in PDF

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha diramato, con l’approfondimento dell’8 giugno 2018, un vademecum relativo all’obbligo, a decorrere dal 1° luglio, di pagamento delle retribuzioni esclusivamente attraverso una banca o un ufficio postale.

Lo scopo della disposizione è tracciare i pagamenti di stipendi e anticipazioni, al fine di verificare che la retribuzione corrisposta non sia inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva. Non rientrano nell’obbligo i rapporti di lavoro domestico e quelli con la Pubblica Amministrazione. Tra i vari chiarimenti, si sottolinea come gli anticipi di cassa per fondo spese, rimborsi spese ed altre somme corrisposte al lavoratore, diverse da quelle contrattuali, possano essere esclusi dall’obbligo di tracciabilità in quanto l’articolo 1, comma 910, della Legge prevede che l’obbligo si applichi al momento in cui i datori di lavoro o committenti, “corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonchè ogni anticipo di essa”. Nel caso di utilizzo di mezzi diversi da quali espressamente previsti per il pagamento, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 €.

 

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