CESSAZIONE DEL RAPPORTO
Condotta penalmente rilevante: la sanzione conservativa esclude il licenziamento dopo il passaggio in giudicato della sentenza
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 29 gennaio 2025, n. 2063, ha stabilito che, qualora il datore di lavoro abbia esercitato il potere disciplinare nei confronti del prestatore di lavoro in relazione a determinati fatti, non può farlo una seconda volta, in relazione agli stessi fatti, nemmeno ove provveda a una diversa valutazione o…
Continua a leggere...Gmo e obbligo rêpechage: il datore deve solo dimostrare l’inesistenza di posizioni vacanti compatibili
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 20 gennaio 2025, n. 1364, ha ritenuto che in tema di licenziamento per giustificato motivo e obbligo di rêpechage l’onere del datore di lavoro si limita alla dimostrazione dell’inesistenza di posizioni vacanti compatibili con le mansioni del lavoratore, senza obbligo di estendere la ricerca ad altre funzioni non strettamente correlate,…
Continua a leggere...La pluralità di episodi non sempre giustifica il licenziamento
La Corte di Cassazione, con ordinanza 11 marzo 2025 n. 6418, torna sulla questione della pluralità delle contestazioni nelle procedure disciplinari. Il ricorso in Cassazione è stato proposto da un datore di lavoro che si era visto annullare un licenziamento disciplinare per giusta causa, con reintegra del lavoratore. Il licenziamento era stato intimato al termine…
Continua a leggere...Sorveglianti e custodi: l’abbandono del posto di lavoro integra giusta causa di licenziamento
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 20 gennaio 2025, n. 1321, ha ritenuto che l’abbandono del posto di lavoro di chi svolge attività di custode o sorvegliante costituisce di per sé mancanza di rilevante gravità idonea, indipendentemente dall’effettiva produzione di un danno, a fare irrimediabilmente venire meno l’elemento fiduciario nel rapporto di lavoro e…
Continua a leggere...La nullità del licenziamento discriminatorio non richiede un motivo illecito determinante
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 9 gennaio 2025, n. 460, ha stabilito che la nullità del licenziamento discriminatorio discende direttamente dalla violazione di specifiche norme di diritto interno, quali l’articolo 4, L. 604/1966, l’articolo 15, L. 300/1970 e l’articolo 3, L. 108/1990, nonché di diritto europeo, quali quelle contenute nella Direttiva 76/207/Cee sulle…
Continua a leggere...Licenziamento disciplinare e impossibilità di presenziare all’audizione
Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 9 gennaio 2025, n. 458, ha deciso che, in tema di licenziamento disciplinare, il pregiudizio al diritto alla difesa dev’essere concreto e occorre, perciò, che il pregiudizio determinato dal mancato rispetto dei termini a difesa sia dedotto in concreto e non in via astratta. Incombe sul dipendente che contesti…
Continua a leggere...Licenziamento illegittimo: conseguenze patrimoniali
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 7 gennaio 2025, n. 278, ha stabilito che, in tema di conseguenze patrimoniali da licenziamento illegittimo, ex articolo 18, L. 300/1970, si è consolidato il principio per cui la funzione dell’indennità è quella di ripristinare lo status quo ante al licenziamento illegittimo ed è proprio in ragione di ciò che…
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