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Le motivazioni di incostituzionalità dell’articolo 3, D.Lgs. 23/2015 confermano la discrezionalità del giudice

Lo scorso 8 novembre sono state finalmente pubblicate le motivazioni della sentenza n. 194/2018, che ha pronunciato l’incostituzionalità dell’articolo 3, D.Lgs. 23/2015, nella parte in cui prevede(va) la parametrazione dell’indennità in caso di licenziamento illegittimo al solo criterio dell’anzianità di servizio. Come prevedibile, la Corte ha sostanzialmente confermato quanto finora si era detto sulle conseguenze…

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Molte perplessità nella circolare ministeriale sul Decreto Dignità

Nel corso del dibattito parlamentare per la conversione in legge del D.L. 87/2018 (Decreto Dignità), i primi giorni di agosto, il Ministro del lavoro si era impegnato di fronte al Parlamento a “chiarire ulteriormente l’applicazione della norma” con una circolare ministeriale, ammettendo implicitamente la non univocità di alcuni passaggi introdotti nella riforma dei contratti temporanei….

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Sgravi dei premi di risultato nella nuova versione applicabile dal 2017

L’Inps, con circolare n. 104 del 18 ottobre 2018, ha illustrato l’ambito operativo del nuovo sgravio sui premi di risultato introdotto dal D.L. 50/2017 e le modalità di recupero da parte del datore di lavoro. Il Legislatore, oltre alla detassazione del 10% sui premi di risultato, ha previsto le seguenti misure con riferimento alla quota…

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Della malattia ai tempi del web

A seguito di notizie diffuse sul web circa le modalità di esonero dalle visite mediche di controllo domiciliari mediante richiesta ai medici curanti di apporre il codice “E” nei certificati, l’Inps ha precisato, con un comunicato sul proprio sito del 23 ottobre 2018, che le norme non prevedono l’esonero dal controllo, ma solo dalla reperibilità…

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Il patto di stabilità nel lavoro subordinato

Esiste una specifica pattuizione, utilizzabile nei rapporti di lavoro subordinati, grazie alla quale si riesce ad ottenere una garanzia di stabilità nella durata del contratto. Tale clausola, o patto contrattuale, viene denominato in vari modi: patto di stabilità, clausola di durata minima, patto di permanenza o clausola di fidelizzazione. Si parla, sia ben chiaro, dei…

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Di cagionevole, ma fin troppo robusta Costituzione

Lo scorso 26 settembre la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il D.Lgs. 23/2015, il c.d. Jobs Act, nella parte in cui stabiliva che il metodo di calcolo del risarcimento in caso di illegittimità del licenziamento dovesse essere parametrato alla sola anzianità di servizio del lavoratore. In attesa delle motivazioni della sentenza, mentre i tribunali territoriali…

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Il Tribunale di Bari disapplica le tutele crescenti

Nell’attesa del deposito della sentenza della Corte Costituzionale che impallina il calcolo automatico e predeterminato delle indennità risarcitorie del licenziamento a tutele crescenti, incredibilmente vi è già una pronuncia che ne anticipa gli effetti. Nella sentenza del Tribunale di Bari dell’11 ottobre 2018, il giudice del lavoro, dopo la valutazione di illegittimità di un licenziamento…

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Lavoro e altre emergenze

Dal 29 settembre scorso è in vigore il D.L. 109/2018, c.d. “decreto Genova”, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla…

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Interpretazioni in tema di trasferte del lavoratore

Vedendo gli ultimi interpelli pubblicati dall’Agenzia delle entrate, nella nuova e indispensabile sezione dedicata agli interpelli di natura interpretativa presente sul sito istituzionale dai primi di settembre, è evidente che il regime dei redditi di lavoro dipendente, riformato nel 1997, deve essere riaggiornato alla luce delle nuove tecnologie e delle nuove modalità organizzative. Infatti, nonostante…

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Manifesta insussistenza del giustificato motivo oggettivo: l’interpretazione della recente giurisprudenza

Nell’attesa che sia depositata la sentenza della Corte Costituzionale in riferimento alla disciplina del licenziamento per i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 (le c.d. tutele crescenti), che, presumibilmente, renderà molto più vantaggiosa tale disciplina rispetto all’articolo 18, almeno per quanto riguarda i limiti massimi delle indennità risarcitorie, avendo perso il meccanismo cardine della predeterminazione…

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