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Il mondo è fatto a scale … ma il contributo NASpI sicuramente sale!

Posta la continua incertezza che caratterizza il diritto del lavoro nostrano, forse, in luogo dei principi giuridici, scarsamente stabili e giudizialmente discontinui, potrebbe trovare felice cittadinanza la saggezza popolare (vox populi, vox dei), i cui motti, giorno dopo giorno, appaiono approdi ben più certi e confortevoli rispetto alla prassi degli enti e alle sentenze variopinte…

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Causale sostitutiva nella somministrazione di lavoro

Con la reintroduzione di un sistema selettivo nell’utilizzo del contratto a termine, operata dal D.L. 87/2018, dove non è necessario motivare l’assunzione a termine solo in caso di durata inferiore a 12 mesi, purché non sia da qualificare come rinnovo – ipotesi che richiede sempre l’obbligo di motivazione – l’unica causale che appare utilizzabile è quella…

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Dal sindacato unico agli unici tre

Il diritto sindacale italiano visse un’epoca particolare, conosciuta come “corporativismo”. In questo periodo i contratti collettivi acquisirono il potere di vere e proprie leggi: – vigeva un unico contratto collettivo per ogni settore; – l’efficacia di ogni contratto collettivo si estendeva trasversalmente a tutti i datori e tutti i lavoratori del settore, senza possibile diversa…

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La nuova anagrafe dei Ccnl contro il dumping contrattuale

Lo scorso 4 aprile 2019 è stato presentato dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) – ai sensi dell’articolo 99, comma 3, Costituzione – al Senato della Repubblica il DdL 1232, per la creazione di un codice unico di identificazione dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro nazionali. Tale codice sarebbe il frutto…

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Collocazione della prestazione, tra accordi individuali e regolamentazioni collettive

L’orario di lavoro può richiedere forme di flessibilità che consentano di adeguare la forza lavoro al momento e agli andamenti produttivi, ovvero può essere oggetto di interventi che favoriscano la conciliazione vita-lavoro. Le prime valutazioni devono essere, ovviamente, svolte in riferimento all’orario normale di lavoro, nella conformazione e nella collocazione. Su quest’ultimo punto, è bene…

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La base imponibile contributiva nelle Gestioni degli autonomi: un caso particolare

Data la frequenza con cui mi trovo a scrivere delle vicende legate alla contribuzione Inps autonomi, può essere che qualcuno pensi a una specie di mania o, peggio, di ossessione. Nulla di tutto questo, anche se confesso di non nutrire il massimo della simpatia verso il nostro Istituto previdenziale. Se c’è qualcuno, invece, che continua…

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Il sistema di misurazione delle ore lavorate: un obbligo europeo

Con la sentenza del 14 maggio 2019, causa C-55/18, la Corte di Giustizia Europea ha affermato che “Gli articoli 3, 5 e 6 della direttiva 2003/88/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, concernente taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro, letti alla luce dell’articolo 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali…

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Nuovi chiarimenti dell’INL sulla contrattazione collettiva

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro torna sulla contrattazione collettiva con la recente circolare n. 9 del 10 settembre, con l’intento di fornire ulteriori precisazioni relative al precedente provvedimento emanato sul tema, la circolare n. 7 del 2019. In primo luogo il Ministero ricorda il perimetro dell’intervento della circolare 7, cioè la portata dell’art. 1, comma 1175,…

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Il rapporto tra titolare e coadiutore familiare nella contribuzione Inps

Con una recente decisione (ordinanza n. 8384/2019) la Suprema Corte è stata chiamata ad esprimersi circa la responsabilità del titolare di un rapporto assicurativo Inps di tipo autonomo, per l’eventuale debito sorto, verso l’Istituto, in relazione alla posizione di un suo familiare collaboratore. Una questione che, dal mio punto di vista, ritenevo scontata; evidentemente non…

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La faticosa riforma (a base di proroghe) del Terzo settore: Governo che passa, problema che resta….

Diciamocela tutta, forse enti, lavoratori e utenti del Terzo settore iniziano a pensare (probabilmente non a torto) che l’appartenenza a tale peculiare ambito sia da leggersi e interpretarsi come una sorta di classifica e, pertanto, essere terzi potrebbe significare un buon posizionamento (classica medaglia di bronzo), ma anche una subalterna collocazione rispetto ai 2 settori…

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