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Dall’Ape Maia all’Ape Rita

Se con la mente torno al tempo passato, ricordo con tenerezza la dolce Ape Maia. Un cartone animato con cui, le allora mie piccole bambine, si divertivano un sacco. Se con la mente penso all’oggi, mi ritrovo, al contrario, con la spinosa Ape – Rita, dea dei pensionati, che alla fine sembra una specie di…

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Tutele crescenti: se il licenziamento è in frode alla legge il lavoratore ha diritto alla reintegra

Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 23/2015, per i prestatori di lavoro assunti dopo il 7 marzo 2015, la tutela reintegratoria è limitata alle ipotesi di nullità del recesso perché discriminatorio ovvero perché riconducibile ad altri casi di nullità espressamente previsti dalla legge, nonché allorquando il fatto materiale posto alla base del licenziamento disciplinare sia…

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Il controllo giudiziale del gmo e la libertà di impresa

Per ulteriormente puntellare il principio costituzionale della libertà imprenditoriale, per quanto riguarda le delicate aree di contatto legate ai rapporti di lavoro, il Legislatore ha introdotto, mediante l’articolo 30, comma 1, L. 183/2010, il principio per cui in tutti i casi nei quali le disposizioni di legge nella materie del lavoro privato e pubblico “contengano…

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Comunicazione del licenziamento e domicilio del lavoratore

La comunicazione del licenziamento, l’ultima fase per l’effettività del recesso, spesso nasconde insidie per il datore di lavoro, soprattutto nel caso in cui sia legato a motivi disciplinari che, come è noto, impongono il rispetto della procedura prevista dall’articolo 7, L. 300/1970, e dalle disposizioni di dettaglio della contrattazione collettiva. Capita, in molti casi per…

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Il Piano di welfare aziendale sotto forma di variabile individuale e aziendale

La Direzione Regionale lombarda dell’Agenzia delle entrate, rispondendo all’interpello n. 904-791/2017, ha confermato che deve essere considerato legittimo un Piano welfare che subordina l’accesso dei dipendenti ai vari servizi in esso contenuti al raggiungimento di determinati obiettivi di performance individuale e/o aziendale, con espressa indicazione del “credito welfare” attribuibile in funzione del livello di ottenimento…

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Nuove linee guida per lo stage

Nell’ottica di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro e la permeabilità tra formazione e opportunità di lavoro, in attuazione di quanto previsto dai commi da 34 a 36, articolo 1, L. 92/2012 (Legge Fornero), sono state definite con accordo tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, datato 25 maggio 2017, le nuove…

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Un’interessante interpretazione della Cassazione sul reato di mancato versamento di ritenute previdenziali

Il nostro ordinamento prevede che il datore di lavoro, anche in campo previdenziale, agisca quale sostituto, andando a ritenere, da quanto dovuto al lavoratore, il contributo previdenziale a carico di quest’ultimo, per poi versarlo all’Inps assieme ai contributi a proprio carico. A presidio di tale onere, per il rischio di un mancato versamento di ritenute…

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Nuove prestazioni occasionali: le sanzioni

La circolare n. 5/2017 dell’Ispettorato del lavoro, quanto alla violazione del limite di 2.500 euro nell’anno civile, previsto per ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, ovvero del diverso limite previsto nel settore agricolo, precisa che la trasformazione in rapporto tempo pieno e indeterminato opera dalla data di superamento. Analoga conseguenza si determina con il…

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Le “tutele crescenti” al vaglio di legittimità costituzionale

Per qualche mese il “mondo del lavoro” starà col fiato sospeso, in attesa che la Corte Costituzionale si esprima sulla conformità o meno delle “tutele crescenti” alla nostra Carta Costituzionale. Infatti, dopo aver incassato (ma superato) le critiche di parte del mondo politico e sindacale, adesso è la magistratura del lavoro a dubitare della legittimità…

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Senza specificità delle mansioni la prova è nulla

Fino a qualche mese fa, l’assenza di specificità nel definire le mansioni in sede di assunzione del lavoratore era frutto di una vera e propria strategia volta a non vincolare eccessivamente il datore di lavoro nella successiva variazione delle mansioni, stante la portata “invasiva” dell’articolo 2103 cod. civ., prima delle modifiche contenute nel D.Lgs. 81/2015….

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