RAPPORTO DI LAVORO
Congedo parentale per svolgere una diversa attività lavorativa: abuso per sviamento dalla funzione del diritto
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 4 febbraio 2025, n. 2618, ha stabilito che, in tema di fruizione del congedo parentale, deve ritenersi che l’articolo 32, comma 1, lettera b), D.Lgs. 151/2001, nel prevedere – in attuazione della legge delega 53/2000 – che il lavoratore possa astenersi dal lavoro nei primi 8 anni di vita del…
Continua a leggere...Conferimento studio professionale e cessione della quota: inapplicabile l’abuso del diritto
Il caso Mario Rossi, commercialista, ha ricevuto un’offerta per la cessione del suo studio professionale. Nell’ambito delle trattative è sorta la possibilità di cedere le quote di una Srl Stp costituita appositamente attraverso il conferimento dello studio. Tale cessione può essere contestata dall’Amministrazione finanziaria, oppure opera una protezione analoga a quella prevista dall’articolo 176, comma…
Continua a leggere...Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle Pubbliche Amministrazioni
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2025 il D.L. 25 del 14 marzo 2025, recante “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni”.
Continua a leggere...La colpa grave non integra automaticamente giusta causa di licenziamento
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 3 febbraio 2025, n. 2586, dettando i principi per interpretare la normativa per accertare la “colpa grave da parte della lavoratrice” in stato di gravidanza nell’utilizzo dei permessi ex L. 104/1992, ha stabilito che non è sufficiente accertare la sussistenza di una giusta causa o di un giustificato motivo soggettivo…
Continua a leggere...La retribuzione nel periodo di ferie deve ricomprendere tutti gli importi collegati alle mansioni
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 31 gennaio 2025, n. 2347, ha stabilito che la retribuzione dovuta durante il periodo feriale deve ricomprendere qualsiasi importo collegato all’esecuzione delle mansioni, non potendo costituire un deterrente alla fruizione delle ferie. Inoltre, il lavoratore ha diritto al percepimento dell’indennità per il sesto giorno, benché non sia intervenuto…
Continua a leggere...Licenziamento causato dal trasferimento d’azienda annullabile per difetto di gmo
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 31 gennaio 2025, n. 2301, ha stabilito che il licenziamento causato dal trasferimento d’azienda non è nullo, ma annullabile per difetto di giustificato motivo oggettivo, in quanto l’articolo 2112, cod. civ., non pone un generale divieto di recesso datoriale, ma si limita ad escludere che la vicenda traslativa possa di…
Continua a leggere...Condotta penalmente rilevante: la sanzione conservativa esclude il licenziamento dopo il passaggio in giudicato della sentenza
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 29 gennaio 2025, n. 2063, ha stabilito che, qualora il datore di lavoro abbia esercitato il potere disciplinare nei confronti del prestatore di lavoro in relazione a determinati fatti, non può farlo una seconda volta, in relazione agli stessi fatti, nemmeno ove provveda a una diversa valutazione o…
Continua a leggere...Tfr: indice di rivalutazione di febbraio 2025
L’Istat, con nota del 17 marzo 2025, ha reso noto che il coefficiente per la determinazione del Tfr, accantonato al 31 dicembre 2024, a febbraio 2025 è pari 0,811564. L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo al mese di febbraio è pari a 121,1. Si ricorda che alla pagina Numeri…
Continua a leggere...Procedimento disciplinare: provvedimenti dopo 5 giorni dall’invio delle giustificazioni
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 28 gennaio 2025, n. 2066, ha ritenuto che, in caso di licenziamento disciplinare, la contestazione dev’essere effettuata per iscritto e i provvedimenti disciplinari non potranno essere comminati prima che siano trascorsi 5 giorni. Tale termine di decadenza per l’esercizio del diritto di difesa è relativo al momento dell’invio…
Continua a leggere...Gmo e obbligo rêpechage: il datore deve solo dimostrare l’inesistenza di posizioni vacanti compatibili
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 20 gennaio 2025, n. 1364, ha ritenuto che in tema di licenziamento per giustificato motivo e obbligo di rêpechage l’onere del datore di lavoro si limita alla dimostrazione dell’inesistenza di posizioni vacanti compatibili con le mansioni del lavoratore, senza obbligo di estendere la ricerca ad altre funzioni non strettamente correlate,…
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