Incentivo Decreto Coesione esteso anche ai liberi professionisti
di Redazione Scarica in PDF
L’INPS, con messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, in seguito all’approfondimento con il Ministero del Lavoro e in qualità di autorità di gestione del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027, ha offerto precisazioni in merito alla platea dei beneficiari dell’incentivo per l’avvio di un’attività imprenditoriale in settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica, ex art. 21, D.L. n. 60/2024 (c.d. Incentivo Decreto Coesione), anche in relazione ai requisiti di accesso previsti all’art. 6, commi 5 e 6, D.I. 3 aprile 2025.
Il Ministero del Lavoro ha chiarito che la norma deve interpretarsi nel senso di riconoscere la misura in esame anche ai liberi professionisti, precisando che per gli stessi il momento costitutivo dell’attività debba essere individuato con la data di apertura della partita IVA, ferma restando l’afferenza della stessa ai codici ATECO individuati dal D.I. e recepiti all’interno della circolare INPS n. 148/2025.
Pertanto, sono destinatari dell’Incentivo Decreto Coesione anche i disoccupati di età inferiore a 35 anni che dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 abbiano avviato un’attività libero professionale in uno dei settori strategici individuati al paragrafo 3 e nell’Allegato n. 1 della circolare n. 148/2025.
Si ricorda che il beneficio è pari a 500 euro al mese (per un massimo di 3 anni).
Il servizio di trasmissione della domanda telematica sul sito istituzionale www.inps.it è stato adeguato: i liberi professionisti in possesso dei requisiti potranno quindi presentare istanza dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. Viene precisato che, non essendo tenuti all’iscrizione al Registro Imprese, devono dichiarare, in sede di domanda, la data di apertura della partita IVA, che deve necessariamente collocarsi tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.



