CESSAZIONE DEL RAPPORTO

Licenziamento disciplinare: applicazione delle previsioni contrattuali in base alla condotta

La massima La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 6 novembre 2025 n. 29343, ha ritenuto che, in tema di licenziamento disciplinare, ai fini della selezione della tutela applicabile (reintegratoria o indennitaria) ai sensi dell’art. 18, Legge n. 300/1970, come modificato dalla Legge n. 92/2012, il giudice di merito è tenuto a un’operazione di sussunzione…

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Trasferimento e rifiuto di prendere servizio: legittimo il licenziamento in mancanza di buona fede

La massima La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 29341 del 2025, ha ritenuto legittimo il licenziamento disciplinare della lavoratrice che rifiuta di prendere servizio nella nuova sede aperta in un’altra Regione. In assenza di un’altra dipendenza aziendale nella stessa città, spetta al dipendente dimostrare le concrete ragioni ostative al trasferimento. Nel caso di specie…

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Appropriazione di beni aziendali: tempestività della contestazione e quantificazione del danno

La massima La Corte di Cassazione, con sentenza n. 29137 del 4 novembre 2025, ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che ruba farmaci sessuali e anabolizzanti dalla farmacia in cui lavora. La contestazione disciplinare, inoltre, è tempestiva se il datore ha avuto conoscenza del calo di fatturato solo dallo studio di…

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Controlli sui pc dei dipendenti e applicazione di sanzioni disciplinari per condotte non conformi

La massima La Cassazione civile, Sezione Lavoro, con sentenza 27 ottobre 2025, n. 28365, ha ritenuto che, in tema di controlli su strumenti informatici aziendali, costituisce adeguata informativa ai sensi dell’art. 4, comma 2, St. Lav., la diffusione di una policy aziendale che comunichi preventivamente ai dipendenti la possibilità di effettuare verifiche e controlli in…

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Rimessione in termini: valutazione della tempestività dell’istanza

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 16 ottobre 2025 n. 27626, ha stabilito che, ai fini della rimessione in termini, il requisito essenziale della tempestività dell’istanza della parte colpita dalla decadenza va valutato rispetto al momento in cui si è palesata la necessità di svolgere quell’attività processuale ormai preclusa e alla consapevolezza acquisita dalla parte, a…

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Superamento del comporto: l’esclusione delle assenze per “malattie particolarmente gravi” necessita di certificazione medico-legale 

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 7 ottobre 2025 n. 26956, ha stabilito che, in tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto, ai fini dell’esclusione dal computo delle assenze per “malattie particolarmente gravi” in base al CCNL applicabile, il lavoratore deve produrre idonea certificazione medico-legale attestante la gravità della patologia e la necessità di…

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Lavoratrice in gravidanza: decorrenza del diritto di revoca del licenziamento dalla data di impugnazione 

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 7 ottobre 2025 n. 26954, ha stabilito che, anche in caso di lavoratrice in gravidanza, il diritto potestativo di revoca del licenziamento dettato dall’art. 5,  D.Lgs. n. 23/2015, decorre sempre dalla data di impugnazione del licenziamento medesimo (pur se tale impugnazione non denunci lo stato di gravidanza); il termine perentorio…

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Giustificatezza del licenziamento del dirigente: sufficiente una valutazione globale che escluda l’arbitrarietà del recesso

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 2 ottobre 2025 n. 26609, ha ritenuto che, ai fini della giustificatezza del licenziamento del dirigente, non è necessaria un’analitica verifica delle specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale che escluda l’arbitrarietà del recesso, nonché che «il licenziamento non deve necessariamente costituire una extrema ratio da attuarsi solo in…

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GMO e obbligo di repêchage: da valutare solo le mansioni inferiori compatibili con le competenze del lavoratore

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 24 settembre 2025 n. 26035, ha ritenuto che, in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo a seguito della soppressione del posto di lavoro, ai fini dell’obbligo di repêchage, non vengono in rilievo tutte le mansioni inferiori dell’organigramma aziendale, ma solo quelle che siano compatibili con le competenze professionali del…

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Sul concetto di insubordinazione

Si fa presto a parlare di insubordinazione. Quando, invece, ci si trova concretamente a valutare una simile situazione, le cose (al solito) si complicano un po’. Si tratta infatti, salvo casi limite, di un concetto sfumato, che può essere valorizzato anche in considerazione delle diverse sensibilità individuali. A testimonianza di ciò basti osservare le varie…

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