RAPPORTO DI LAVORO

Novità 2025 su fringe benefit e trasferte nell’approfondimento della Fondazione studi

La Fondazione studi consulenti del lavoro, con approfondimento del 10 aprile 2025, ha illustrato le regole per i veicoli aziendali concessi ad uso promiscuo e per la tracciabilità delle spese sostenute dai dipendenti durante le trasferte, in vigore dal 1° gennaio 2025. Nel documento vengono evidenziati anche i riflessi su indennità forfettarie e sulla necessità…

Continua a leggere...

Giusta causa: lesione del vincolo fiduciario per condotta anche precedente al rapporto in atto

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 18 febbraio 2025, n. 4227, ha ritenuto che, in tema di licenziamento per giusta causa, il vincolo fiduciario può essere leso anche da una condotta estranea al rapporto lavorativo in atto, benché non attinente alla vita privata del lavoratore e non necessariamente successiva all’instaurazione del rapporto, a condizione…

Continua a leggere...

Inail e ricorsi in materia tariffaria: il nuovo iter e le avvertenze

La riforma dei ricorsi Inail in materia tariffaria modifica gli organi cui rivolgere il contenzioso, poiché ora non è più competente il Consiglio di Amministrazione. Il ricorso viene, infatti, deciso ora dalle Direzioni Regionali dell’Istituto. Si vedrà il nuovo iter previsto per i contenziosi rivolti contro i provvedimenti derivanti da verbale ispettivo, che costituiscono gran…

Continua a leggere...

Responsabilità del datore in caso di rischi intrinseci al lavoro

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con pronuncia 18 febbraio 2025, n. 4166, ha stabilito che l’articolo 2087, cod. civ., non delinea un’ipotesi di responsabilità oggettiva del datore di lavoro, i cui obblighi, oltre a dover essere rapportati alle concrete possibilità della tecnica e dell’esperienza, vanno parametrati alle specificità del lavoro e alla natura dell’ambiente e…

Continua a leggere...

Amianto e decesso per mesotelioma: ne è responsabile il datore che non abbia adottato tutte le misure preventive

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 17 febbraio 2025, n. 4084, ha stabilito che, una volta assodato che fin dagli inizi del 1900 vi era la consapevolezza della dannosità per la salute umana dell’amianto e la sua correlazione con le patologie tumorali, non può ritenersi immune da responsabilità il datore di lavoro che non…

Continua a leggere...

Se un licenziamento per giustificato motivo oggettivo lecito diventa discriminatorio

Sappiamo bene tutti quanti, qualcuno per averlo provato sulla propria pelle, come il recesso datoriale necessiti di una specifica motivazione, sia essa di natura oggettiva ovvero soggettiva, meglio disciplinare. La questione si muove così tra il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (gmo), ovvero per giustificato motivo soggettivo (gms) o giusta causa (gs), quest’ultimi distinti per…

Continua a leggere...

Comportamento extralavorativo del dipendente: oneri di allegazione e rilevanza ai fini del licenziamento

In tema di licenziamento per giusta causa, l’onere di allegazione dell’incidenza, irrimediabilmente lesiva del vincolo fiduciario, del comportamento extralavorativo del dipendente sul rapporto di lavoro, è assolto dal datore di lavoro con la specifica deduzione del fatto in sé, quando lo stesso ha riflessi, anche solo potenziali ma oggettivi, sulla funzionalità del rapporto, compromettendo le aspettative…

Continua a leggere...

Diritto di critica legittimo se volto a difendere la propria posizione oggettiva

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 12 febbraio 2025, n. 3627, ha ritenuto legittimo l’esercizio del diritto di critica del lavoratore nei confronti del datore di lavoro ove il prestatore si sia limitato a difendere la propria posizione soggettiva, senza travalicare, con dolo o colpa grave, la soglia del rispetto della verità oggettiva, con…

Continua a leggere...

Dimissioni per fatti concludenti: le indicazioni del Ministero del lavoro

Con circolare 27 marzo 2025, n. 6, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha illustrato le principali disposizioni introdotte dalla L. 203/2024 (Collegato Lavoro). Tra gli interventi attuati, il provvedimento si sofferma anche sulle regole che disciplinano le c.d. dimissioni per fatti concludenti, previste dal nuovo comma 7-bis dell’articolo 26, D.Lgs. 151/2015, introdotto…

Continua a leggere...

Computo della durata massima del contratto a termine

La Cassazione civile, Sezione Lavoro, con ordinanza n. 3470 dell’11 febbraio 2025, ha stabilito che nel computo del limite massimo di durata di 36 mesi per i contratti a termine consecutivi, ai fini della verifica dell’eventuale conversione del contratto in un rapporto a tempo indeterminato, vanno inclusi anche i contratti già conclusi prima dell’introduzione del…

Continua a leggere...