SPECIALI DELLA SETTIMANA

La vigilanza sul contratto di apprendistato

  L’attività ispettiva in materia di contratto di apprendistato si pone l’obiettivo di verificare che all’apprendista sia effettivamente erogata la formazione prevista dalla legge e dalla contrattazione collettiva. In mancanza della formazione sono previste conseguenze sanzionatorie diverse, secondo che l’omissione sia recuperabile, nel qual caso l’ispettore dovrà adottare il provvedimento di disposizione, ovvero non lo…

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Gestione operativa del licenziamento individuale per gmo

Il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo o “economico” rappresenta sicuramente il caso più ricorrente di risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Ciò in considerazione della crisi economica che, ormai da quasi un decennio, attanaglia il Bel Paese, situazione che solo negli ultimi tempi sembra dare qualche timido segnale di inversione di rotta….

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Lavoro intermittente: il limite delle 400 giornate

A partire dal 2013, a seguito delle modifiche apportate all’art.34, D.Lgs. n.276/03, ad opera dell’art.7, co.2, lett.a, D.L. n.76/13, il lavoro intermittente, come regola generale, non può essere svolto per un periodo complessivamente superiore alle 400 giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro. Essendo…

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L’opzione del premio di risultato tra denaro e welfare: dubbi operativi

Sicuramente una delle disposizioni più attrattive della L. n.208/15 (Legge di Stabilità 2016) è la possibilità di tramutare il premio di risultato erogato monetariamente in servizi di welfare aziendale con il doppio beneficio (win win): per il lavoratore: di avere servizi e/o beni totalmente esenti così aumentando il potere di acquisto del premio; per l’azienda:…

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Clausole elastiche nei rapporti part-time: la gestione dopo il D.Lgs. n.81/15

Per attenuare la rigidità della collocazione della prestazione di lavoro, l’art.6, D.Lgs. n.81/15, prevede la possibilità di concordare con il lavoratore clausole che, nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, potranno riconoscere al datore di lavoro il potere unilaterale di modificare la collocazione della prestazione ovvero aumentarne la durata.   L’evoluzione normativa dell’istituto A…

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Licenziamento per gmo, diritto di repêchage e onere della prova

  Il repêchage e la sentenza della Cassazione n.5592/16 Nell’ambito del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, una delle problematiche più insidiose e controverse per gli operatori del diritto, attiene senza dubbio all’istituto del c.d. repêchage ovvero il diritto a favore del lavoratore di salvezza del posto di lavoro nel caso vi siano – al momento…

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Regolamento europeo privacy: nuove modifiche al controllo dei lavoratori

  Con comunicato stampa del 4 maggio 2016, il Garante della privacy informa che sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea (G.U.U.E.) del 4 maggio 2016 il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Regolamento Generale sulla protezione dei dati n.679/16) e la Direttiva che regola i trattamenti dei dati personali nei settori di…

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Ministero del Lavoro e Cassazione si pronunciano sull’intermittente

Intermittente subito operativo per le mansioni discontinue Va subito premesso che il contratto di lavoro intermittente ora è regolato dagli articoli da 13 a 18, D.Lgs. n.81/15, il quale, tra l’altro, ha abrogato interamente la precedente disciplina di cui agli articoli da 33 a 40, D.Lgs. n.276/03, operando sostanzialmente poche modifiche. Ora, poiché l’art.13 del…

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Il decreto ministeriale sui criteri di approvazione dei programmi di Cigs

  I caratteri comuni delle misure di sostegno al reddito In attuazione dei criteri contenuti nella L. n.183/14, il D.Lgs. n.148/15 ha modificato la disciplina degli ammortizzatori sociali, prevedendo una sorta di Testo Unico di misure di sostegno al reddito, con l’obiettivo di segnare il passaggio da area di parcheggio dei lavoratori a vero strumento…

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Contribuzione dei soci commerciali: problemi aperti e modalità di ricorso

  La doppia contribuzione: un problema mal posto Quando si parla di contribuzione Inps dei soci di Srl che siano anche amministratori, di riffa o di raffa, viene rispolverata l’espressione “doppia contribuzione”. Essa, a parere di chi scrive, è oramai assurta a simbolo di ciò che a vari livelli è percepito come un vulnus, una…

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