3 Febbraio 2026

Garante privacy: il controllo dello stile di guida dei lavoratori è lesivo della privacy

di Redazione Scarica in PDF

Il Garante privacy, con provvedimento n. 755 del 18 dicembre 2025, pubblicato sulla newsletter n. 542 del 29 gennaio 2026, ha multato una società per aver installato in via sperimentale sui propri veicoli aziendali un dispositivo, associato al nominativo del conducente, che raccoglieva illecitamente i dati sui viaggi di lavoro e privati (tempi, km, consumi e stile di guida) dei lavoratori, per l’assegnazione di un punteggio mensile.

I dati raccolti venivano conservati per 13 mesi e utilizzati per valutare il comportamento alla guida dei dipendenti e per l’adozione di eventuali interventi correttivi.

Nel corso dell’attività ispettiva il Garante, intervenuto a seguito di un reclamo, ha rilevato numerose violazioni della normativa privacy:

  • il dispositivo installato sui veicoli aziendali raccoglieva informazioni molto dettagliate sui viaggi effettuati, esercitando un controllo sull’attività dei lavoratori in assenza delle garanzie previste dallo Statuto dei Lavoratori;
  • l’informativa ai lavoratori non indicava in modo preciso le finalità, le basi giuridiche e i soggetti qualificabili come titolari, responsabili e destinatari del trattamento dei dati;
  • l’accesso alle informazioni raccolte era consentito anche al personale di altre società del gruppo, in assenza di un’idonea autorizzazione.

Nel comminare la sanzione di 120.000 euro l’Autorità ha considerato il numero limitato di dipendenti coinvolti e il fatto che la società, immediatamente dopo la contestazione, ha sospeso il trattamento dei dati illecito.

Il Garante ha anche disposto la cancellazione dei dati relativi ai viaggi dei lavoratori raccolti.

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