CESSAZIONE DEL RAPPORTO
Lo svolgimento di altra attività in malattia può comportare il licenziamento
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 28 aprile 2025, n. 11154, ha ritenuto che il compimento di altre attività da parte del dipendente assente per malattia non è circostanza disciplinarmente irrilevante, ma può anche giustificare la sanzione del licenziamento, in relazione alla violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifichi obblighi contrattuali…
Continua a leggere...Il licenziamento del dipendente responsabile di molestie sessuali sul luogo di lavoro
La Corte d’Appello di Torino, con la sentenza n. 150/2025, ha ritenuto legittimo il licenziamento intimato a un dipendente responsabile di una condotta configuratasi quali molestie sessuali nei confronti di una collega. Tra gli argomenti affrontati dai giudici di merito vi è quello attinente alla credibilità della testimonianza resa dalla dipendente vittima delle condotte moleste,…
Continua a leggere...Diritto di critica, limite della continenza formale e licenziamento
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 24 aprile 2025, n. 10864, posto che la critica è per definizione espressione di dissenso, disapprovazione, di giudizi negativi sull’altrui operato, ha ritenuto che l’offensività di una singola parola o di una specifica frase, estrapolata peraltro da un intero contesto, in tanto può oltrepassare la barriera della continenza formale in…
Continua a leggere...Dimissioni per fatti concludenti: pubblicata una nuova FAQ
Il Ministero del Lavoro, in data 24 giugno 2025, ha pubblicato una nuova FAQ in tema di dimissioni per fatti concludenti, precisando che le disposizioni del CCNL sulle assenze ingiustificate non possono dar luogo a dimissioni di fatto anziché a un licenziamento. La circolare ministeriale n. 6/2025 ha, infatti, chiarito che le eventuali previsioni della…
Continua a leggere...Rifiuto della conversione del contratto in full-time e licenziamento
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 15 aprile 2025, n. 9901, ha deciso che, nel lavoro part-time, il rifiuto del lavoratore di aumentare l’orario non può essere causa diretta del licenziamento. Tuttavia, il recesso è legittimo qualora risulti dimostrata l’impossibilità di una diversa articolazione oraria o di una collocazione alternativa.
Continua a leggere...Imprese con più di 15 dipendenti: la mancata o generica individuazione del fatto determina l’illegittimità originaria del licenziamento
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 11 aprile 2025, n. 9544, ha ritenuto che, in tema di vizi della motivazione del licenziamento, nel regime delle imprese con più di 15 dipendenti, la mancata o generica individuazione del fatto non integra una mera violazione formale, ma, poiché impedisce che si possa pervenire alla stessa identificazione del fatto,…
Continua a leggere...Giusta causa e GMS: non vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 6 aprile 2025, n. 9081, ha ritenuto che, in tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, non è vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva, rientrando il giudizio di gravità e proporzionalità della condotta nell’attività sussuntiva e valutativa del giudice, avuto riguardo agli elementi concreti, di…
Continua a leggere...L’assenza per malattia e licenziamento per giusta causa
Il tema di oggi si pone con una domanda: può un lavoratore, assente per malattia effettivamente sussistente e certificata, essere licenziato per giusta causa? In prima battuta verrebbe da rispondere in modo negativo, ma, se avrete la pazienza di seguirmi in queste poche righe, vedrete che ciò può effettivamente accadere. Il fatto trattato dal Tribunale…
Continua a leggere...Giusta causa per indebito uso di internet: la condotta dev’essere sistematica e temporalmente rilevante
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 4 aprile 2025, n. 8943, ha stabilito che in un caso di licenziamento per giusta causa di un dipendente per uso indebito della rete internet durante l’orario di lavoro, la condotta contestata, per essere idonea a giustificare il recesso, deve presentare carattere di sistematicità e rilevanza temporale.
Continua a leggere...Accoglimento della domanda di accertamento della nullità del licenziamento
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 3 aprile 2025, n. 8857, ha stabilito che per accogliere la domanda di accertamento della nullità del licenziamento, in quanto fondato su motivo illecito, occorre che l’intento ritorsivo datoriale abbia avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà di recedere dal rapporto di lavoro, anche rispetto ad altri fatti rilevanti ai fini…
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