DIRITTO SINDACALE
Le forme di lotta organizzata attuate collettivamente non sono soggette a sanzioni
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 9 maggio 2025, n. 12269, ha ritenuto che, in presenza di una situazione conflittuale implicante la tutela di un interesse collettivo, le forme di lotta organizzata (come l’astensione dal turno di lavoro predisposto dal datore di lavoro), decise e attuate collettivamente, sono pur sempre espressione d’un diritto costituzionalmente garantito e, quindi,…
Continua a leggere...Il rinnovo del CCNL Agenti e Rappresentanti del settore commercio
Ad oltre 16 anni dall’ultimo rinnovo del contratto collettivo, in data 4 giugno 2025 le parti sociali hanno sottoscritto l’Ipotesi di rinnovo dell’AEC (Accordo Economico Collettivo) per agenti e rappresentanti di commercio del settore commerciale. L’accordo prevede un potenziamento delle tutele a favore degli agenti di commercio, che tengono conto dell’evoluzione della figura professionale nell’ambito…
Continua a leggere...Pubblici esercizi – Ristorazione collettiva: determinato il costo medio orario del lavoro
Il Ministero del Lavoro, con Decreto n. 63 del 10 luglio 2025, ha determinato il costo medio orario del lavoro per i lavoratori dipendenti da aziende del settore Turismo – comparto pubblici esercizi “Ristorazione collettiva” – a valere dal mese di giugno 2024; gennaio e settembre 2025; gennaio e settembre 2026; gennaio, giugno, novembre e…
Continua a leggere...Lo sciopero non ha bisogno di formalità
Con sentenza n. 11347 del 30 aprile 2025, la Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente in tema di esercizio del diritto di sciopero. In particolare, la questione nasce da un giudizio d’impugnazione di un licenziamento per giusta causa, per avere il lavoratore partecipato a uno sciopero spontaneo della durata di un’ora. La Corte di Cassazione…
Continua a leggere...La conciliazione in sede sindacale non può essere validamente conclusa presso la sede aziendale
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 8 aprile 2025, n. 9286, ha stabilito che la conciliazione in sede sindacale non può essere validamente conclusa presso la sede aziendale, non potendo quest’ultima essere annoverata tra le sedi protette, mancando del carattere di neutralità indispensabile a garantire, unitamente all’assistenza prestata dal rappresentante sindacale, la libera determinazione della volontà…
Continua a leggere...Assemblea sindacale: la convocazione ad opera di organismi sindacali esterni
Tra i poteri di stampo sindacale vige, per i lavoratori, la possibilità di indire ed effettuare l’assemblea, la quale risulta tutelata, in particolar modo, dall’art. 20, Legge n. 300/1970. Di seguito, effettuate le dovute premesse, si individueranno alcuni Contratti collettivi che ne dispongono la convocazione per mezzo di organismi differenti da RSA e RSU, tra…
Continua a leggere...Licenziamento ritorsivo del dipendente sindacalmente attivo: onere della prova a carico del lavoratore
Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 16 marzo 2025, n. 6963, ha stabilito che nel caso di controversia concernente la legittimità del licenziamento di un lavoratore sindacalmente attivo, per affermare il carattere ritorsivo e quindi la nullità del provvedimento espulsivo, in quanto fondato su un motivo illecito, occorre specificamente dimostrare, con onere a carico del…
Continua a leggere...Ccnl Chimica industria: siglata l’ipotesi di rinnovo
Federchimica, Farmindustria, Ficltem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, in data 15 aprile 2025, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl chimica industria, che decorre dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2028. L’intesa prevede, tra le altre cose, un aumento del trattamento economico complessivo pari a 294 euro al livello D1.
Continua a leggere...Contrattazione collettiva aziendale: efficacia erga omnes a eccezione di aderenti a sindacati che dissentono esplicitamente
La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 4 febbraio 2025, n. 2654, ha stabilito che gli accordi collettivi aziendali sono applicabili a tutti i lavoratori dell’azienda, ancorché non iscritti alle organizzazioni sindacali stipulanti, con l’unica eccezione di quei lavoratori che, aderendo a un’organizzazione sindacale diversa, ne condividono l’esplicito dissenso dall’accordo e potrebbero addirittura essere vincolati…
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